INCUBO DERIVATI

21/03/2014 – 17.16.30 – Fonte:

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INCUBO DERIVATI - Foto 1

Non bastavano i famigerati contratti di investimento in obbligazioni strutturate: BTP/TEL – BTP /INDEX-BTP/OPTION ecc… , venduti dalla ex Banca 121,ora Monte dei Paschi di Siena , come titoli sicuri con capitale garantito ,mentre si trattava di operazioni in titoli altamente rischiosi come in realtà si rivelarano facendo perdere agli investitori privati cifre che si aggiravano intorno al 75% del capitale investito; titoli già dichiarati nulli da diversi tribunali in numerose cause da me patrocinate .
Ora l’attenzione si sposta su altri contratti derivati ( Future,Doble Quanto Swap, Doble Quanto Diamon , Irs variabile, Range accrual con cap ,
Irs strutturato callabble, ecc….) sottoscritte dalle piccole e medie imprese che incominciano a vacillare e a rendersi conto di aver sottoscritto contratti molto rischiosi per loro,molto meno per le banche che consapevolmente hanno indotto le piccole aziende a firmare questi tipi di contratti ,senza illustrarne per intero i contenuti ma rappresentandoli come contratti che garantivano l’andamento degli interessi o di altre materie .

Cerco di spiegare cosa è accaduto nel mondo finanziario in questi ultimi anni : il debito delle imprese e soprattutto degli enti locali nonché delle
famiglie è cresciuto in maniera esponenziale , le banche quindi hanno pensato di mettere sul mercato quantità enormi di contratti derivati trasferendo il rischio della possibile impagabilità dei debiti e ad altri operatori , sempre sotto forma di contratti derivati.
In altri termini ,in concreto,alcuni istituti di credito quali UNICREDIT BANCA D’IMPRESA,( Già credito Italiano) ITALEASE . Intesa S.Paolo , Pop-
di VERONA e NOVARA , hanno quasi imposto alle piccole e medie aziende di cautelarsi dall’andamento repentino del rialzo dei tassi di interesse acendo sottoscrivere contratti attraverso i quali hanno fatto acquistare e vendere opzioni alle aziende ,senza che queste ne fossero consapevoli e senza alcuna preventiva comunicazione.
In definitiva ,veniva prospettato alle aziende e agli enti ,quali: Comuni,Province,regioni, di “ assicurarsi “ sul rischio che si prospettava di un
rialzo dei tassi di interesse sui mutui in essere (ovviamente a tasso variabile) ; Studio Legale AVV.ANTONIO PUTIGNANO
www.putignanoavvantonio.it

Via S.Anna 14 – 72013 Ceglie Messapica ( BRINDISI )
Tel.Fax 0831.383212– cell.368.570934 – e-mail :iqputi@tin.it
Via Archimede 112 – fax 06.8076662- 00195 ROMA

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- Avv. Antonio Putignano
- Dr. Tommaso Putignano
(commercialista)
- Dr. Giovanni Putignano
- (commercialista – revisore dei conti )

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pertanto la sottoscrizione di contratti c d derivati si presentata come vantaggiosa soprattutto per le banche che già sapevano del rialzo degli interessi. L’accusa maggiore che può imputarsi al sistema bancario è quella di non aver illustrato correttamente il contenuto dei contratti e di aver ritenuto che le piccole e medie imprese fossero in grado di comprendere i complessi meccanismi di operatività dei contratti derivati, scambiandoli per operatori professionali o qualificati ,mentre in realtà quasi nessuna impresa ha un dipendente o funzionario esperto in materia finanziaria.
In contratti in questione erano stati venduti come contratti di tipo “assicurativo” sull’andamento dei tassi senza spiegarne la complessità.
Da qui le recenti ispezioni della Consob e l’erogazione delle sanzioni nei confronti dei responsabili dell’Unicredit Banca e di altri istituti di credito , l’interessamento di alcune Procure Italiane , tra cui Verona ,per far luce sulle modalità di collocamento di simili contratti e sulla loro operatività. Di certo se per un verso le vittime saranno le piccole e medie imprese , per l’altro saranno tutti i cittadini ,considerato che tali contratti sono stati sottoscritti da molti enti pubblici e il loro esito negativo si ripercuoterà irrimediabilmente sugli ignari cittadini e a vantaggio ancora una volta , del sistema bancario che sulla vendita dei derivati guadagnano rilevanti commissioni. In una parola si tratta di vere e proprie scommesse sull’andamento di interessi , di titoli, di merci. La anomalie sono per lo più riscontrabili nelle clausole quasi sempre
vessatorie che le banche predispongono sui soliti prestampati, preordinati unilateralmente senza che l’altra parte ( debole ) possa muovere obiezioni o chiedere modifiche ,usando sempre linguaggi astrusi e incomprensibili anche per un risparmiatore medio e avveduto o per un amministratore d’azienda qualificato.
Addirittura l’Italease che opera nel brindisino attraverso la sua filiale di Lecce , ha messo in circolazione contratti derivati senza aver ricevuto la
preventiva autorizzazione della Consob ovvero dell’organo preposto ex lege per il controllo .
Ancora in maniera esplicita e passando ad un esempio concreto di operatività dei derivati.
Analizziamo ,COME ESEMPIO ,un contratto tra la piccola azienda e la banca ,presso la quale l’azienda ha una apertura di credito. Studio Legale
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Su un nozionale ( notional principal amount ; che indica il valore nominale di trasferimento usato per il calcolo di un prodotto derivato ) di 7,5
milioni di euro , sottoscritto nel 2003 , con scadenza 2008 , si prevede che ogni sei mesi la banca paghi al cliente il tasso euribor sei mesi ( calcolato sul nozionale) mentre il cliente versa alla banca il tasso determinato secondo le seguenti modalità : il doppio del tasso Libor USD ( dollari) a sei mesi meno uno 0,40% . Ciuò a condizioni che il libor Usd 6 mesi sia compreso tra lo o, 95 e il 2,575 % . Se
invece il secondo giorno lavorativo antecedente al regolamento periodico il pagamento libor si attesta tra il 2,757% e il 6% allora il cliente versa 4,75% mentre la Banca continua a pagare l’euribor sei mesi . Come si evince sono contratti complessi che necessitano di specifiche
informazioni cosi come prevede il Testo Unico sulla , art. 21 e possono essere sottoscritti solo da investitori professionali e qualificati .

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